Si svolgerà martedi 26 giugno alle ore 16.00 nell’Albergo dei Poveri in Piazza Carlo III un convegno dedicato alle tematiche del recupero dell’edificio, ormai aperto alla città anche durante le attuali fasi lavorative, utilizzando le aree momentaneamente libere tra i cantieri e nei cantieri.
Uno sforzo che la Amministrazione Comunale porta avanti con la dovuta solerzia per non privare la città dell’utilizzo di uno spazio così importante e far vivere il monumento e la sua storia anche in questa fase lavorativa che data la dimensione dell’edificio si prevede di lunga durata.
Il Convegno è rivolto al mondo professionale ed imprenditoriale.
Esso pone lo sguardo alla sinergia necessaria tra i dipendenti della Pubblica Amministrazione ed il mondo della libera professione, sinergia indispensabile in questo momento perché posta alla base dell’imminente recupero del Centro Storico di Napoli.
L’incontro a tema sulla storia del recupero di un bene monumentale quale Il Real Albergo dei Poveri darà voce ad alcuni tra i più autorevoli professionisti provenienti dal mondo accademico, dalla libera professione, dalla Pubblica Amministrazione; al fine di stimolare il confronto e l’interesse verso uno degli esempi di recupero, il cui inizio rappresenta il simbolo per la vera rinascita del Centro Storico di Napoli, Patrimonio Unesco.
L’ing. Ferdinando Fuga progettista della settecentesca fabbrica, così come Luigi Vanvitelli erano gli ingegneri del Re, cioè i Pubblici Dipendenti del 1700, così come oggi lo sono gli ingegneri del Comune ed i liberi professionisti che in sinergia affrontano le attuali tematiche di recupero e riuso di un edificio storico.
Durante i lavori di recupero è stato sempre interesse dell’Amministrazione Comunale, quale obiettivo primario, quello di pervenire ad un uso continuo e compatibile del Real Albergo dei Poveri fondato sulla ricerca e sulla promozione di opportunità culturali, imprenditoriali e sociali.
Tra le tre fasi che il master plan di recupero e riuso del bene monumentale indica come prioritarie vi è la fase 1 così distinta:
”Una prima fase riguarda la messa in sicurezza della fabbrica nel suo complesso, soprattutto per superare il rischio crolli, e l’uso, anche se
parziale, di spazi e percorsi in sicurezza mentre sono in corso i lavori di consolidamento e riconfigurazione architettonica. Risultato tangibile di questa fase sarà l’arresto del degrado.-”
E’ in questa motivazione la giustificazione del perché, sin dal 1999, presso l’edificio monumentale, durante il corso dei lavori e nelle aree momentaneamente libere dai cantieri, si sono tenute manifestazioni tese al riuso ed allo scopo di evitare che l’edificio torni abbandonato e preda di atti di vandalismo e degrado, come purtroppo è avvenuto in passato.
L’attuale “mostra Body Worlds”, l’ospitalità al “Napoli Teatro Festival”, la mostra “Squali”, l’ospitalità fornita alla “Associazione Aricanda”, i corsi sulla sicurezza con l’ANIAI Campania, il Convegno UNITEL sul Pubblico Impiego e le collaborazioni con l’Istituto per geometri “Della Porta” e l’Istituto S.I.S. “Alfonso Casanova” comprovano la validità di tale scelta.
