Tutti i preparati anatomici che è possibile vedere in mostra sono veri.
Nascono da persone che, in vita, hanno deciso che di donare il proprio corpo, lasciando disposizione che dopo la morte esso potesse essere utile alla formazione di medici e ricercatori e alla divulgazione rivolta ad un pubblico di “non professionisti”.
E’ la tecnica della plastinazione con cui sono trattati i corpi a renderne possibile la conservazione perfetta nel tempo, mantenendo intatti organi e tessuti.
La plastinazione è stata inventata e brevettata da Gunther von Hagens nell’Università di Heidelberg: si tratta di una ricerca che è iniziata nel 1977, nell’Istituto di Patologia e Anatomia.
“Stavo guardando una raccolta di preparati inglobati nella materia plastica.” spiega von Hagens “All’epoca era la tecnica di conservazione più avanzata: i preparati erano immersi profondamente all’interno di blocchi di materia plastica. Mi chiesi perchè mai si versasse la materia plastica intorno ai preparati, lasciandola solidificare, invece di veicolarla alle cellule”. Questa idea è all’origine dell’invenzione della plastinazione.
Durante le fasi della plastinazione, infatti, tutti i fluidi corporei e i grassi solubili sono estratti dai preparati anatomici, per impedirne la decomposizione. Successivamente queste sostanze sono sostituite da resine ed elastometri utilizzati per la reazione come il caucciù siliconico e l’eposside mediante l’impregnazione forzata sotto vuoto, per poi polimerizzarle grazie all’azione del gas, della luce o del calore. E’ quest’ultima fase a conferire ai preparati solidità e lunga durata.
Grazie alla tecnica della plastinazione Gunther von Hagens ha rivoluzionato la percezione dell’anatomia tradizionale e l’ha resa realmente accessibile al vasto pubblico. “Lo scopo è stato fin dal principio scientifico, ossia la formazione di studenti di medicina” dice.
Poi qualcosa è cambiato: l’interesse diffuso ha dimostrato la grande potenzialità divulgativa e di sensibilizzazione dei preparati plastinati, che ha condotto alle esposizioni pubbliche.
L’elemento estetico per von Hagens è insito nel corpo umano esattamente per come è fatto, le pose dinamiche consentono a chi non è medico di comprendere meglio la struttura del corpo, la meraviglia dell’anatomia, il funzionamento degli apparati, la sinergia di muscoli, nervi, organi che è l’essenza della vita.
L’Institute for Plastination cura dal 1982 il programma di donazione dei corpi, che al momento attuale conta oltre 13000 donatori registrati. Il donatore conferma la propria adesione sottoscrivendo il modulo dell’atto di disposizione e il tesserino di donatore di corpo. La donazione all’IFP non inficia la volontà di donare i propri organi per trapianti che possano consentire la vita di altre persone ed è una manifestazione di intenti revocabile in qualunque momento.
Ulteriori informazioni sono disponibili su www.bodydonation-ifp.com o si possono richiedere tramite email
bodydonation-ifp@plastination.com

